
Vitamina K – cosa si nasconde davvero dietro?
Vitamina K: suona importante, vero? E lo è davvero! Questa vitamina liposolubile svolge un ruolo chiave nell’organismo ed esiste in due forme principali: vitamina K1 (fillochinone) e vitamina K2 (menachinone).
La K1 si trova soprattutto nelle verdure verdi come cavolo riccio, spinaci e broccoli. La K2, invece, è presente principalmente nei prodotti di origine animale come formaggi e uova, oltre che negli alimenti fermentati come il natto (soia fermentata).
La vitamina K1 contribuisce soprattutto alla normale coagulazione del sangue², mentre la K2 è maggiormente associata alla salute delle ossa¹. Ma ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo.
Una cosa è certa: continuare a leggere vale la pena, perché questa vitamina è un vero talento multifunzione per il tuo corpo!

Cosa fa esattamente la vitamina K nel corpo?
La vitamina K è una vera multitasker! Vediamolo più da vicino: la K1 attiva specifiche proteine coinvolte nella coagulazione del sangue², un processo vitale per la chiusura delle ferite.
Ma non finisce qui: la vitamina K contribuisce anche al mantenimento della normale funzione del sistema scheletrico¹.
Quando si parla di vitamine, alcune lavorano particolarmente bene insieme — e la vitamina K non fa eccezione. Insieme alla vitamina D forma un duo imbattibile: mentre la vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio nell’intestino³, la vitamina K aiuta a indirizzare il calcio verso le ossa, dove può essere utilizzato in modo efficace. Una combinazione davvero intelligente!
A chi dobbiamo la scoperta della vitamina K?
La vitamina K ha una storia affascinante. Negli anni ’30, lo scienziato danese Henrik Dam fece una scoperta rivoluzionaria: individuò una sostanza fino ad allora sconosciuta che supportava la coagulazione del sangue². La chiamò vitamina K — la “K” deriva infatti da Koagulation (coagulazione).
Per questa scoperta Dam ricevette successivamente il Premio Nobel. Ma la ricerca non si fermò lì: si scoprì presto che la vitamina K non era importante solo per la coagulazione, ma anche per altre funzioni, tra cui la salute delle ossa. Ancora oggi gli scienziati continuano a scoprire nuovi collegamenti, segno di quanto questa piccola molecola sia versatile e importante.

A chi serve più vitamina K?
La dose giornaliera raccomandata di vitamina K è di circa 60–80 microgrammi. Sembra poco, vero? Con un’alimentazione equilibrata questo fabbisogno viene normalmente coperto senza difficoltà.
Tuttavia, esistono situazioni in cui il bisogno può aumentare. Neonati, adulti e persone anziane possono tutti beneficiare di un adeguato apporto di vitamina K.
Sai che ai neonati viene somministrata vitamina K subito dopo la nascita? Questo perché le loro riserve non sono ancora sufficienti e la coagulazione del sangue potrebbe risultare compromessa. Anche negli adulti la vitamina K resta essenziale, soprattutto nei periodi più impegnativi della vita. Negli anziani, invece, è spesso collegata al mantenimento della normale funzione dello scheletro¹.
In breve: qualunque sia la fase della vita, la vitamina K è sempre un’ottima alleata.
In quali alimenti si trova la vitamina K?
Ti chiedi come coprire il tuo fabbisogno? Semplice: con la giusta alimentazione!
La vitamina K1 è presente in grandi quantità nelle verdure verdi come spinaci, cavolo riccio e broccoli. La vitamina K2 si trova invece in prodotti animali come formaggi, uova e fegato. Un vero “segreto” ricco di K2 sono gli alimenti fermentati, come il natto giapponese.
La soluzione migliore? Combinare entrambe le fonti. Una dieta equilibrata con alimenti vegetali e animali aiuta a garantire un apporto ottimale di vitamina K.
A cosa prestare attenzione con la vitamina K?
Il mercato degli integratori è enorme, ma non tutti i prodotti sono uguali. Interessante sapere che la vitamina K2 presenta diverse sottoclassi, come MK-4 e MK-7, che differiscono per assorbimento e durata d’azione nell’organismo. La forma MK-7 rimane attiva più a lungo ed è quindi spesso utilizzata negli integratori.
Anche i prodotti combinati con vitamina D, come ad esempio gocce D3/K2, rappresentano una scelta intelligente, perché queste vitamine si completano perfettamente. Come sempre, controlla attentamente gli ingredienti: un buon prodotto dovrebbe evitare additivi inutili.
Una piccola vitamina con un grande impatto
La vitamina K è indispensabile per il tuo organismo. Poiché il corpo non può produrla autonomamente in quantità sufficienti, è importante garantirne un adeguato apporto.
La vitamina K1 può essere facilmente assunta attraverso verdure verdi come broccoli, spinaci e cavolo riccio, mentre la K2 si trova soprattutto negli alimenti fermentati come crauti o natto. Se i cibi fermentati non fanno per te, gli integratori possono rappresentare un’opzione complementare — sia con vitamina K pura sia in combinazione con il suo partner ideale, la vitamina D.
¹ La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali.
² La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue.
³ La vitamina D contribuisce al mantenimento di normali livelli di calcio nel sangue.