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Unterstützt Vitamin D das Immunsystem?

La vitamina D supporta il sistema immunitario?

Tempo di lettura: 5 min

D'estate tutto sembra un po' più leggero, vero? Potrebbe essere dovuto all'enorme quantità di gelato disponibile. Ma più probabilmente, le tue riserve di vitamina D sono eccezionalmente piene. La vitamina D ti rende felice. E la vitamina D supporta il sistema immunitario. Perché?

 

Perché il sistema immunitario ha bisogno della vitamina D?

La vitamina C fa bene, ma la vitamina D è (quasi) ancora più efficace. Perché? Perché il sistema immunitario ha bisogno della vitamina D per produrre alcune cellule di difesa fondamentali, le cosiddette cellule T.

A cosa servono? In parole semplici, le cellule T passano la giornata a controllare le altre cellule dell’organismo alla ricerca di possibili alterazioni. Proprio grazie a questi cambiamenti riescono a individuare precocemente agenti patogeni e altri “intrusi”. Sono, in un certo senso, la polizia del tuo sistema immunitario, pronta a lanciare l’allarme non appena qualcosa non va.

Il rovescio della medaglia? Se manca la vitamina D, diminuisce anche il numero di cellule T. E questo significa che virus e batteri non vengono riconosciuti e contrastati in tempo.

A proposito: oltre alla vitamina C e alla vitamina D, anche le vitamine A, B2, B3, B12 ed E svolgono un ruolo importante nel rafforzamento del sistema immunitario. Il motivo è semplice: il sistema immunitario è una rete complessa di organi, strutture, molecole e microrganismi che può funzionare correttamente solo se riceve un apporto adeguato di vitamine.

 


Come riconoscere una carenza di vitamina D?

“Se sei stanco, ti manca la vitamina D.” Non è sempre vero. La stanchezza può avere molte cause. Ma spesso è proprio così: la stanchezza è uno dei sintomi più comuni di una carenza di vitamina D.

Altri segnali che possono indicare una carenza sono:

  • affaticamento

  • spossatezza

  • sbalzi d’umore, noti in inverno come “depressione stagionale”

  • maggiore suscettibilità alle infezioni

  • caduta dei capelli

  • debolezza muscolare

  • dolori articolari

  • problemi cardiovascolari

Da sapere: oltre la metà degli adulti non è adeguatamente rifornita di vitamina D. Secondo il Robert Koch-Institut, circa il 30% presenta addirittura una vera e propria carenza. Il motivo? Te lo spieghiamo subito.


Vitamina D e sole: come il corpo produce la vitamina del sole

La buona notizia: l’80–90% del fabbisogno giornaliero di vitamina D può essere prodotto dal nostro corpo.
La cattiva notizia: la vitamina D viene sintetizzata solo quando la pelle scoperta è esposta alla luce solare.

In teoria, quindi, bisognerebbe passare il più tempo possibile al sole… praticamente nudi — sì, hai letto bene — al massimo in bikini o costume. Poco realistico, lo sappiamo. Ed è proprio questo il problema, soprattutto nei mesi più bui tra ottobre e marzo. In questo periodo il sole splende meno, è più basso sull’orizzonte e colpisce la pelle con un’inclinazione sfavorevole. Senza contare che siamo più spesso avvolti in piumini che in pantaloncini.

In pratica, quindi, in estate dovresti sfruttare ogni raggio di sole possibile. Dai 5 ai 20 minuti al giorno sono ideali, a seconda della stagione, del tipo di pelle e dell’abbigliamento.
Se pensi di non ricevere abbastanza sole, puoi coprire il fabbisogno restante tramite l’alimentazione o integratori alimentari.

E una curiosità finale: la vitamina D è l’unica vitamina che il corpo è in grado di produrre autonomamente.

 


Assumere vitamina D con l’alimentazione: è possibile?

Se l’80–90% della vitamina D viene prodotto dal corpo, il restante 10–20% deve provenire da altre fonti. La domanda è quindi più che lecita: si può assumere vitamina D anche con l’alimentazione?

La risposta è sì. Esistono infatti alcuni alimenti particolarmente ricchi di vitamina D, come:

  • pesci grassi (sgombro, salmone, aringa)

  • funghi (champignon, finferli)

  • fegato e frattaglie

  • uova

Non fanno per te? Ti capiamo. Proprio per questo è ancora più importante esporsi al sole quando possibile, soprattutto nei mesi caldi. In alternativa, puoi naturalmente ricorrere a integratori alimentari, ad esempio una combinazione di vitamina D3 e vitamina K2.

Un consiglio importante: prima di assumere vitamina D, è sempre meglio controllare i valori tramite un esame del sangue. Tieni presente che la vitamina D non è inclusa nei normali esami di routine, quindi va richiesta esplicitamente — e purtroppo anche pagata a parte. Ma ne vale la pena.