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Nattokinase: l'enzima attivo proveniente dal Giappone.

Tempo di lettura: 5 min

Konnichiwa! In questo articolo di rivista, facciamo un viaggio mentale in Giappone, la patria dell'enzima nattochinasi. Negli ultimi mesi, la nattochinasi ha attirato sempre più attenzione anche qui, poiché si dice che possieda numerose proprietà benefiche. C'è del vero in questo? Scopri di più tra poco!

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Natto Gericht

Cos’è la nattokinasi e da dove proviene?

Il natto è un piatto tradizionale giapponese a base di semi di soia verdi non decorticati, fermentati grazie al batterio Bacillus subtilis natto. Questo alimento presenta un elevato contenuto di nattokinasi.

Ha una consistenza molto particolare: ricorda una crema viscosa che forma dei filamenti. Per chi non è abituato a questo piatto, spesso servito con salsa di soia, cipollotto, riso o senape, può risultare insolito e forse non proprio “yummy”. Anche l’odore intenso e il sapore tipico dei cibi fermentati non sono per tutti.

Ma vale la pena provarlo almeno una volta: potresti scoprire qualcosa di sorprendente. Non a caso, per molte persone in Giappone è un alimento amatissimo e viene spesso considerato uno dei cibi più salutari al mondo.

Il natto è tra gli alimenti più ricchi di vitamina K2, è facilmente digeribile, ricco di proteine e contiene anche isoflavoni della soia e batteri probiotici.

La nattokinasi presente nel natto è un enzima composto da 275 aminoacidi.

L’elevata aspettativa di vita in Giappone viene spesso messa in relazione con il consumo di natto. Nel 2023 il numero di centenari in Giappone ha raggiunto un livello record di 92.139 persone, con un aumento costante da oltre 53 anni.

Nattokinase: Frau freut sich und tanzt


Cosa fa la nattokinasi nell’organismo?

Nonostante il nome possa far pensare il contrario, la nattokinasi non appartiene al gruppo delle chinasi (come si credeva inizialmente), bensì alla famiglia delle proteasi.

Le proteasi sono enzimi responsabili della degradazione delle proteine o delle catene di aminoacidi. Sono quindi in grado di scindere proteine presenti nel nostro organismo (ad esempio nel sangue) in unità più piccole.

Il termine “chinasi” è rimasto nel nome per ragioni storiche.

Alla nattokinasi viene attribuita un’attività definita “fibrinolitica”. L’attività dell’enzima viene misurata in FU (Fibrinolytic Units). Più alto è il valore in FU, maggiore è l’attività enzimatica.

Nattokinase


Perché assumere la nattokinasi come integratore?

La nattokinasi come integratore alimentare può essere interessante per diversi motivi.

Naturalmente si potrebbe consumare regolarmente natto, ma non tutti apprezzano il gusto e l’odore tipici del piatto fermentato.

L’integrazione offre alcuni vantaggi pratici:

  • dosaggio standardizzato

  • assunzione semplice

  • nessun sapore intenso

Ad esempio, le capsule possono fornire una quantità definita, come 100 mg di estratto di soia fermentata per dose giornaliera.

Durante la produzione si presta attenzione a eliminare vitamina K1 e K2 dall’estratto, poiché queste vitamine non si combinano idealmente con le proprietà della nattokinasi. Per questo motivo si consiglia di non assumere prodotti a base di vitamina K2 contemporaneamente alla nattokinasi.

Un abbinamento invece frequentemente citato è quello con Omega 3: DHA ed EPA, a partire da 250 mg al giorno, contribuiscono alla normale funzione cardiaca.

Nattokinase: Edamame


Altri superfood giapponesi

La cucina giapponese offre molti altri alimenti interessanti oltre al natto. È spesso considerata una delle più salutari al mondo grazie al basso contenuto calorico, all’elevata densità nutrizionale e all’ampio utilizzo di alimenti fermentati.

Ecco alcuni classici:

Miso – pasta fermentata di soia, sale marino e riso koji. Esistono oltre 1.000 varietà differenti per colore e sapore.

Tofu – ottenuto dal caglio di soia, povero di calorie e senza glutine. Fonte proteica per vegetariani e vegani.

Matcha – tè verde finemente macinato, ricco di composti vegetali.

Konnyaku (Konjac) – derivato dalla radice di konjac, ricco di fibre, spesso consumato sotto forma di noodles ipocalorici.

Edamame – giovani baccelli di soia verde, ricchi di proteine vegetali di alta qualità.


Conclusione

La nattokinasi è un enzima derivato dalla fermentazione della soia, con una lunga tradizione in Giappone.

La ricerca su questo enzima è ancora in evoluzione, ma il tema rimane interessante. Nel frattempo, vale sicuramente la pena esplorare i numerosi superfood della cucina giapponese.

Buon appetito… e sayonara! 🇯🇵✨